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Comunicato stampa n.17: Concerto 21 agosto – Salone Imperiale Passo della Mendola
by gianni on Aug.19, 2011, under Eventi, Rassegna stampa
C O M U N I C A T O S T A M P A n. 17/2011 [19 agosto 2011]
In uno dei posti simbolo della Trentino Asburgica, al Salone Imperiale al Passo della Mendola, uno splendido evento, un concerto con le musiche di Johann Strauss figlio, nell’adattamento strumentale di tre altri straordinari compositori viennesi – Schoenberg, Webern, Berg -, che all’inizio del ‘900 hanno portato, su quelle splendide pagine, un nuovo sguardo. Interpreti, per questo concerto, raffinato e complesso, l’Ensemble Strumentale del Conservatorio di musica “F. A. Bonporti”, che si compone di docenti artisti e studenti dei corsi avanzati della prestigiosa istituzione.
Immaginate di recarvi in montagna, in Trentino, in uno dei luoghi più belli e ricercati, per le bellezze naturali, i boschi, le viste mozzafiato, le passeggiate rilassanti e rigeneranti nei boschi. Siete al Passo della Mendola, dove la provincia di Trento tocca quella di Bolzano. Qui si ritrovano anche i segni splendidi della storia asburgica. Alla Mendola c’è la nota Villa Imperiale, con il suo sontuoso Salone. La Villa era, al tempo, fra gli alberghi più rinomati dell’impero austro-ungarico ed ospitò, tra gli altri, l’imperatore Francesco Giuseppe e la principessa Sissi.
Il Salone Imperiale sarà scenario, domenica 21 agosto, alle ore 21.30, di uno splendido evento. Fatto di evocazioni storiche. Ma anche e soprattutto di un raffinato concerto, che sarà tenuto dall’Ensemble strumentale del Conservatorio di musica “F. A. Bonporti”, composto da docenti e studenti del prestigioso Istituto.
Il concerto rimembra le note dei Valzer, dell’Austria imperiale, attraverso il mondo dei valzer straussiani. E fa questo attraverso un doppio sguardo. Quello originario di Joahnn Strauss figlio, ma anche la prospettiva che si determina in lontananza, per lo sguardo che portano compositori come Schoenberg, Berg, Webern, che hanno trascritto, adattato per un piccolo ensemble strumentale le pagine originarie di Strauss.
Si determina una visione complessa dell’Austria. Quella della Belle Epoque, splendida, convinta di sé, che nei Valzer di Strauss trova il segno di un nuovo vocabolario, di un nuovo modello culturale. Il Valzer estende i suoi successi. E’ la danza dell’Ottocento luccicante, preso dal suo stesso sogno, dove i corpi si esprimono, si allacciano in disegni amorosi, ma nel contempo tutto risulta governato da un codice stretto, da schemi ricorrenti e riconosciuti.
Con la fine dell’Ottocento, l’inizio del Novecento quel mondo tende a svanire, si relativizza. Ecco allora la penna dei tre grandi autori della Seconda Scuola di Vienna, che si provano su Strauss. Ma lo riconducono a un piccolo ensemble strumentale. I tre autori testimoniano anche nel caso della ripresa e dell’adattamento, dell’elaborazione da Strauss, le loro predilezioni di poetica, di suono, di strumentazione. Schoenberg introduce nelle armonie delle pressioni, attraverso calcolate dissonanze, come a dilatare le possibilità di discorso, mentre il tessuto strumentale rinvia molto al modello di Brahms. Berg introduce i suoi profumi teatrali. Webern distilla un linguaggio che tende a svuotare, a rendere essenziale l’originale, rinviando in qualche modo al suo sogno di una tela sonora fatta di ampi spazi silenti, pochi punti dispersi.
L’occasione di queste trascrizioni proviene da un progetto culturale, per cui furono molto impegnati Schoenberg e i suoi due allievi. Nel 1918 Scheonberg fondava l’”Associazione per le esecuzioni musicali private”. Il sodalizio culturale avrebbe avuto vita sino al 1921. Ma anche quando l’Associazione sarà chiusa, persisterà un medesimo senso dell’azione culturale, che accomunerà i tre compositori. Tra i loro obiettivi, un’idea di lavoro comune, di approfondimento culturale, di ricerca musicale. Insieme con questo, la volontà di determinare la circolazione, una divulgazione per importanti composizioni, anche attraverso forme di riduzione strumentale, per cui si impegnavano gli stessi compositori. In tal modo venivano realizzate esecuzioni di opere di Debussy, Mahler, Busoni, che altrimenti sarebbero state di rara esecuzione, e che così potevano maggiormente essere diffuse. E’ in un tale contesto, quindi, che nascono le trascrizioni da Johann Strauss, a cui attesero i tre compositori.
Come detto, non si tratta di mere riduzioni. C’è certo il richiamo anche alla tradizione del Salon-Ensemble. Ma i tre artisti infondono nelle nuove opere che così emergono, anche le loro visioni delle partiture originali, alimentate di un personalissimo senso del suono, del colore strumentale, del fraseggio.
A volte la rivisitazione non può avvenire sull’originale orchestrale, ma solo su riduzioni pianistiche. E allora si tratta di un lavoro di invenzione, di ricostruzione ideale e fantastica dello stesso originale. Così per il Kaiserwalzer trascritto da Schoenberg nel 1925, che ascolteremo nel concerto, dove troviamo anche innesti di citazioni inattesi, come quello dall’Inno imperiale austriaco. Un colore nostalgico avvolge il valzer, nel ricordo del mondo dell’”Austria felix”. Nella trascrizione di Schoenberg, ascolteremo anche la splendida, articolata trascrizione del Lagunen-Walzer, e il delicato Rosen aus dem Sueden.
Il programma contempla anche la trascrizione, realizzata da Alban Berg, di Wein, Weib und Gesang (un brano che Strauss aveva composto negli anni ’60 dell’Ottocento). Berg coglie di questo valzer il senso di piacere che esprime, per la vita, attraverso un inno al vino, alle belle donne, alla musica. La trascrizione segue questo senso con un delicato piacere per la bellezza del suono e dell’insieme strumentale.
Webern trascrive invece Schatzwalzer, che è un brano tratto dall’operetta Lo zingaro barone di Johann Strauss, che era stata eseguita per la prima volta nel 1885. La partitura di Webern è molto controllata, utilizza mezzi ridotti. Strauss è letto nel gusto di Webern per gli spazi ridotti, asciugati e silenti, per il suono singolo, per le atmosfere rarefatte.
Gli interpreti dell’Ensemble per il concerto sono i docenti del Conservatorio “Bonporti”, Cinzia Chizzola e Cristina Giovannini (violini), Isabella Corbolini (viola), Giancarlo Guarino (armonium), Cosimo Colazzo (pianoforte); gli studenti Lorenza Baldo (violoncello), Pietro Berlanda (flauto), Nadia Bortolamedi (clarinetto).
Bella l’idea di comporre un organico che intreccia le forze esperte dei maestri, con quelle giovani di studenti dei corsi avanzati, per uno scambio di sapere, conoscenza, un confronto di idee ed esperienze, che permette di coltivare la creatività sul terreno del fare artistico comune. Si realizza così questo concerto complesso, che è denso di virtuosismi, e insieme splendido, nelle pagine straordinarie di cui si compone: gli originali di Strauss, stupendi per ispirazione e per fattura, poi anche le trascrizioni della triade viennese, che introduce ulteriori pieghe di riflessione e di invenzione.
Il concerto è parte della rassegna “Itinerari musicali d’Anaunia” (che si sta tenendo al Passo della Mendola, dal 4 giugno al 2 settembre), cui il Conservatorio ha portato così un suo contributo. Per un concerto che è tra i più attesi della stagione estiva in Trentino.
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INFO:
Domenica 21 agosto ore 21.30
Salone Imperiale
Loc. Passo Mendola
TRENTINO ASBURGICA
Serata di gala. Ensemble Strumentale del Conservatorio A.F. Bonporti di Trento
E’ gradita la prenotazione
Concerto dell’Ensemble strumentale
del Conservatorio di musica “F.A. Bonporti” di Trento
Violini Cinzia Chizzola
Cristina Giovannini
Viola Isabella Corbolini
violoncello Lorenza Baldo
Harmonium Giancarlo Guarino
Pianoforte Cosimo Colazzo
Flauto Pietro Berlanda
Clarinetto Nadia Bortolamedi
PROGRAMMA
Johann Strauss figlio
(1825-1899)
Wein, Weib und Gesang (trascrizione di Alban Berg) op. 333
per due violini, viola, violoncello, harmonium e pianoforte
Lagunen Walzer (trascrizione di Arnold Schönberg) op.411
per due violini, viola, violoncello, harmonium e pianoforte
Rosen aus dem Sueden (trascrizione di Arnold Schönberg) op. 388
per due violini, viola, violoncello, harmonium e pianoforte
Kaiser-Walzer (trascrizione di Arnold Schönberg) op. 437
per due violini, viola, violoncello, clarinetto, flauto, pianoforte
Schatz-Walzer (trascrizione di Anton Webern) op.418
per due violini, viola, violoncello, harmonium e pianoforte
Informazioni:
Conservatorio di musica “F.A. Bonporti” di Trento
Ufficio Comunicazioni
ufficio.comunicazioni@conservatorio.tn.it
tel. 0461261673
www.conservatorio.tn.it
Informazioni e Prenotazioni:
Apt Passo Mendola – tel. 0471 632132
Apt Fondo – tel. 0463 830133
Festival Montagna in musica
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