Comunicato stampa n.19/2010: Montagna dell’esperienza

by gianni on Jul.08, 2010, under Manifestazioni, Rassegna stampa

C O M U N I C A T O   S T A M P A n. 19/2010

Il Conservatorio di musica “F.A. Bonporti” di Trento organizza un festival estivo, che si svolge nei mesi che vanno da luglio a settembre, al Monte Bondone e in città a Trento. Organizzato insieme con APT di Trento, Monte Bondone e Valle dei Laghi, Museo Tridentino di scienze naturali, e con l’appoggio di Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, esprime 10 concerti, che si tengono anche all’aperto, spesso al punto di osservazione magico nella sera, della Terrazza delle Stelle alle Viote. Programmi ricercati, che realizzano un festival diverso. Non fatto dell’accostamento di eventi vari, ma unito al suo interno da un’idea particolare, che lega programmi e musicisti. Il fatto che ci si proponga nel contesto della montagna, e spesso in una prospettiva che richiama l’oltre dove l’impronta dell’uomo si fa più labile, richiede una musica e atteggiamenti dei musicisti diversi: dialogo con l’aperto della natura, con il suono della natura, con il silenzio che è sede di tutti i suoni possibili, anche della musica. Non il senso della presenza che soverchia, ma il senso della presenza tra altro e della scoperta.

“Montagna dell’esperienza” è un contesto reticolare di iniziative, promosso dal Conservatorio di musica  “Bonporti” di Trento e dall’Azienda per il Turismo di Trento, Bondone e Valle dei Laghi, in collaborazione con numerosi altri soggetti, dedicate alla musica e all’ambiente. Si compone di laboratori per ragazzi, volti a stimolare la curiosità per il suono e le musiche, nonché esperienze innovative, di esplorazione sonora e musica d’insieme, di ecologia sonora e informatica musicale creativa, sino all’improvvisazione con il computer. I laboratori sono organizzati da APT e sono in svolgimento, sul Monte Bondone, coordinati da Simonetta Bungaro per le musiche d’insieme, da Mauro Graziani per l’informatica musicale.

Insieme prende l’avvio una stagione di concerti, che si svolge in tutta l’estate, al Monte Bondone e in città, organizzata dal Conservatorio, con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, e la collaborazione, oltre che di APT anche del Museo tridentino di scienze naturali, dal titolo “Montagna dell’esperienza”, e scandita secondo gruppi di eventi, come capitoli interni.

Da luglio a settembre si svolgono 10 concerti, che si tengono anche all’aperto, spesso al punto di osservazione magico nella sera, della Terrazza delle Stelle alle Viote. Programmi ricercati, che realizzano un festival diverso. Non fatto dell’accostamento di eventi vari, ma unito al suo interno da un’idea particolare che lega programmi e musicisti. Il fatto che ci si proponga nel contesto della montagna, e spesso in una prospettiva che richiama l’oltre dove l’impronta dell’uomo si fa più labile, richiede una musica e atteggiamenti dei musicisti diversi: dialogo con l’aperto della natura, con il suono della natura, con il silenzio che è sede di tutti i suoni possibili, anche della musica. Non il senso della presenza che soverchia, ma il senso della presenza tra altro e della scoperta.

Si parte venerdì 9 luglio, all’Auditorium di Vaneze sul Monte Bondone, alle 20.45, con un concerto che vede protagonisti due musicisti tra i più prestigiosi, ancorché giovani, in Italia, il violinista Aldo Campagnari e la pianista Mari Fujino. Interpretano un programma impegnativo, che dalla Sonata di Schubert in la maggiore, volge verso i climi sulfurei e torbidi del ‘900, con Prokof’ev, in particolare la poco eseguita e assai impegnativa, op. 80, sino alle diverse atmosfere aeree e sospese, scavate di silenzio, di Cosimo Colazzo, con La lenta discesa II.

Il giorno successivo si tiene un saggio dei laboratori musicali, sempre all’Auditorium, alle 20.15. Saggio che si muove nella suggestione di una lettura sonora degli elementi naturali, aria, terra, fuoco, acqua.

La settimana successiva, alle Viote del Monte Bondone, alla Terrazza delle stelle, spazio d’incanto alla sera, venerdì 16 luglio, alle ore 20.45, è la volta di un’installazione sonora, realizzata da Mauro Graziani, e interpretata dal vivo con gli strumenti elettronici. Elabora materiali sonori d’ambiente, lavorando anche su margini estremi acustici, il paesaggio sonoro della vita microscopica degli insetti o anche i rumori dell’universo astronomico.

Nuovamente i ragazzi dei laboratori musicali, di musiche d’insieme e informatica, il giorno dopo, sabato 17 luglio, alle 20.15, all’Auditorium di Vaneze, con un loro saggio-concerto.

E’ un primo capitolo di concerti, quello sin qui descritto, che è stato intitolato ‘Montagna risuona’. Con la settimana successiva, si apre un secondo capitolo, “Musica delle stelle”, che viene proposto nella collaborazione con il Museo tridentino di scienze naturali, integrando, in “Montagna dell’esperienza”, un’iniziativa che Conservatorio e Museo realizzano da qualche anno. “Musica delle stelle” unisce interesse per la musica insieme con l’interesse per l’osservazione del cielo: musica e quindi osservazione delle stelle, questo il programma con i vari appuntamenti.

Venerdì 23 luglio, un duo pianistico, alla Terrazza delle Viote al Monte Bondone, alle ore 20.45, esegue un programma di grande raffinatezza. Laura Di Paolo e Simonetta Bungaro interpretano le trascrizioni di Kurtàg per quattro mani, da Bach, Frescobaldi, Schutz. Una rilettura dove subentra prospettiva creativa e ricercatezza timbrica, offrendo uno spaccato personale, nella fantasia musicale di uno dei più creativi e colti compositori del ‘900, verso la storia ricca della polifonia di ‘600 e ‘700. Poi opere splendide, a quattro mani, suggestive di immagini sonore, di Grieg e di Rachmaninov.

Il venerdì successivo, 30 luglio, sempre alle Viote, alle ore 20.45, musica da camera con gruppi d’insieme del Conservatorio. Opere tra le più belle del repertorio storico da camera, e insieme aperture verso l’estroversa timbrica dei gruppi di ottoni. Coordinano Giancarlo Guarino e Domenico Zicari.

Molto atteso il concerto di lunedì 2 agosto, con l’Orchestra Jazz del Conservatorio Bonporti di Trento, coordinata da Roberto Cipelli e Daniele Carnevali. Un programma che è omaggio a uno dei grandi del jazz, Kenny Wheeler, con musiche eseguite da un’orchestra di quasi 30 elementi, tutti studenti dei corsi jazz del Conservatorio.

Chiude il capitolo di Musica delle stelle il concerto del pianista Cosimo Colazzo, alla Terrazza delle stelle, martedì 10 agosto alle ore 20.45, interamente dedicato alla musica di Mompou. Un compositore poco frequentato del ‘900, tra i più originali, autore di una musica che tenta sempre la soglia del silenzio, del vuoto, fatta di tagli brevi, di accenni, e come volta a rallentare il tempo, quasi a fermarlo. Di fronte al cielo notturno del Bondone, nella notte delle stelle, questa musica può tessere un linguaggio comune, col silenzio e con il suono della natura.

A settembre si apre il capitolo di concerti, raccolto nella denominazione “La montagna dalla città”. Dopo l’estate, il rientro alla sede della città. I concerti si tengono al Conservatorio. L’esperienza della montagna rivive a distanza. Ma è stata importante. Percorsi musicali, performance, concerti hanno ricordato un rapporto diverso del suono musicale, tessuto in dialogo col suono del mondo e della natura. Più in generale, un richiamo a un rapporto con la montagna e con la natura, improntato all’ascolto, non al generico passatempo. Stare nella natura secondo un tempo aperto, non scandito dalle occupazioni, per coglierla nella sua vita propria, vera, interna: non superficie e confezione per il turista.

Alla sede del Conservatorio, di Palazzo Consolati, per la conclusione della stagione di concerti di Montagna dell’esperienza, venerdì 3 settembre, alle ore 20.45, un concerto del pianista Francesco Maria Moncher, già studente del Bonporti, ultimamente protagonista in alcuni importanti concorsi di interpretazione pianistica. Il suo concerto impagina musiche di Chopin, Granados, Ravel. Anche qui un programma significativo, i Notturni di Chopin, Gaspard de la nuit di Ravel: finezze timbriche, ceselli di colore e come velature del silenzio.

Conclude il festival l’ensemble strumentale del “Bonporti”, con la concertazione di Giancarlo Guarino, e un programma interamente romantico, con musiche di Rossini, Schumann, Schubert. Dolcezze e anche l’ironia e il gioco romantico, fantasioso e umorale, come di più emerge in Rossini e Schumann. Un’ulteriore frapposizione critica, nel fatto che si tratta di elaborazioni recenti, per Schubert e Rossini, di opere celebri, per l’inusuale pianoforte a otto mani.

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Programma della manifestazione, al seguente indirizzo sul sito del Conservatorio Bonporti:

http://www.conservatorio.tn.it/wordpress/wp-content/uploads/montagna-dellesperienza-2010.pdf


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