Masterclass The Naked Musicians – M° Francesco Cusa

by gianni on feb.07, 2012, under Corsi, MasterClass

Il M°  Francesco Cusa terrà una masterclass dal titolo The Naked Musicians nei giorni:

giovedì 9 febbraio 2012 – ore 13.00-19.00
venerdì 10 febbraio 2012 – ore 12.00-18.00
sabato 11 febbraio 2012  – ore 11.00-17.00

Auditorium A (aula 0/a – piano terra)
Palazzo Consolati – via S.M. Maddalena, 1 – Trento

Gli studenti esterni interessati non iscritti al Conservatorio di Trento interessati alla partecipazione devono prendere contatti diretti con la Segreteria didattica.
É obbligatoria l’iscrizione in Segreteria didattica con apposito modulo anche per studenti interni.

Per gli studenti dei corsi accademici può essere considerato come insegnamento (Laboratorio di Improvvisazione e Composizione) se inserito nel piano di studi.

Modulo iscrizione

DESCRIZIONE

La creazione di strutture musicali semplici e complesse a partire dall’improvvisazione – Elementi di ritmica e poliritmia.
Il corso di musica d’insieme è aperto a tutti i musicisti di qualsiasi estrazione ed età. Non é richiesto alcun tipo di preparazione specifica. Si cercherà di sviluppare le attitudini dei musicisti partecipanti, mediante l’acquisizione di tecniche innanzitutto ritmiche, poi melodico/armoniche, funzionali alla creazione di strutture musicali semplici e complesse. Il fine sarà quello di creare un’organico stabile e finalizzato alla realizzazione di progetti e produzioni originali  quali, sonorizzazioni di film, realizzazioni di colonne sonore per video e documentari, concerti ecc. Chi può essere interessato:
- Ovviamente i batteristi ed i percussionisti, ma soprattutto gli “altri”strumentisti che avranno così la possibilità di approfondire l’aspettolo ritmico,  spesso trascurato dall’insegnamento accademico.
- Tutti quelli che vorranno sperimentare un approccio “compositivo” e strutturale applicato alla libera improvvisazione musicale.
- I musicisti rock che vorrebbero“improvvisare” senza necessariamente pagare il pedaggio di frustrazione e deferenza al jazz.
- I musicisti jazz che vorrebbero“improvvisare” senza necessariamente pagare il pedaggio di frustrazione e deferenza a Charlie Parker.
- I musicisti pop che vorrebbero“improvvisare” senza necessariamente pagare il pedaggio di frustrazione e deferenza al “click”.
- Gli amanti della “fusion” schiavizzati dai “patterns”.
- Le cantanti affette da croniche malattie polimetriche.

Per un approccio psicologico corretto:
Buona parte dei problemi che un musicista si trova a riscontrare nel corso della sua attività, hanno poco a che fare con lo strumento o la preparazione tecnica. I fattori emotivi, in molti casi, costituiscono un vero e proprio “blocco” alla libertà espressiva. Per tale ragione, questo corso si occuperà di sondare alcuni aspetti dell’attività musicale che soltanto apparentemente sembrano rivestire una valenza secondaria

- Come “affrontare” un concerto
- Come “affrontare” una seduta di registrazione
- Come “ascoltare” i musicisti che stanno suonando con me
- Come “non ascoltare” me


IL DOCENTE
M° FRANCESCO CUSA

“Punta di diamante e insieme elemento dalla maggior potenza di fuoco del collettivo Improvvisatore Involontario, Naked Musicians è l’orchestra di improvvisazione ideata e diretta da Francesco Cusa.  Attraverso una personale versione  della ormai nota tecnica detta conduction, Cusa indirizza con un insieme di simboli gestuali  i talentuosi musicisti coinvolti   in un flusso  che ha un intento condiviso: quello di unire l’immaginazione compositiva del direttore e la forza creativa degli strumentisti per creare un’opera densa e stratificata – senza nessuna struttura predefinita e nessuna sintassi di riferimento. Più che un’improvvisazione collettiva, una vera e propria composizione istantanea a più mani, in cui possono scontrarsi e sovrapporsi moduli ritmici di richiamo minimalista, tribalismi percussivi o vocali, puntillismi astratti, fraseggi jazzistici, elettronica di ogni specie (loop digitali, glitch&idm, live-processing di strumenti acustici, visuals associati agli ambienti sonori prodotti), sample di  partiture contemporanee o citazioni da juke-box nazionalpopolare: né i musicisti né il direttore d’orchestra sanno prima  che si inizi dove gli stimoli continui che si scambiano nell’arco di un’ora li faranno approdare. Dopo anni di attività e l’alternanza di decine di organici e strumentisti differenti, il progetto Naked Musicians ha subito tra il 2010 e il 2011 un processo evolutivo che giaceva dormiente da lungo tempo: divenendo un gruppo stabile, con prove settimanali e legami di stretta collaborazione all’interno del collettivo (con la cruciale decisione di tenere chiuse le porte dell’orchestra a chi non ne è membro), Naked Musicians ha ampliato ancora le sue prospettive, ha cominciato a mettere a frutto il suo vero potenziale e ha preso il volo. Letteralmente: nel marzo 2011 l’intera orchestra ha attraversato l’atlantico per una settimana di concerti nella mecca della musica di ricerca, New York.  Il prestigio, l’eterogeneità e l’entusiasmo unanime degli ospiti coinvolti – da Mauro Pagani a Elliott Sharp, da Cristina Zavalloni a Jim Pugliese, Ron Anderson e tanti altri – testimoniano quanto unica sia quest’orchestra nella ricchezza dei linguaggi espressivi che padroneggia. Ora, sull’onda del successo di questa prima trasferta americana (ma è già in cantiere il bis entro l’anno), l’orchestra Naked continua a proporre il suo sincretismo  utopico in ogni città in cui si esibisca, in attesa dei nuovi capitoli della sua breve ma fulgida storia: primi tra tutti l’imminente uscita del suo terzo CD ufficiale – registrato dal vivo tra Roma e New York – e il DVD musicaldocumentario sull’impresa newyorkese.”


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