Medie-Liceo convenzionate
Presentazione – lo spazio del pre-professionale
Lo spazio del pre-professionale. Costruzione di una struttura, regolata dallo strumento della convenzione, atta a intervenire in due segmenti essenziali
La legge di Riforma 508/99 propone, per il Conservatorio, un obiettivo primario, nel lavoro per l’alta formazione musicale, tramite gli statuti dei nuovi corsi accademici, di primo e di secondo livello, e inoltre, gli spazi formativi di master e corsi di perfezionamento, collocabili al primo e secondo livello, dei corsi di diploma di specializzazione e dei corsi di formazione alla ricerca. Il Conservatorio si propone come un ente composito, animato da una pluralità di vocazioni: dall’espletamento di didattica, ad alti livelli di formazione e di specializzazione, ad un’intensa attività di produzione artistica, nonché a iniziative di ricerca artistica.
Nello stesso tempo, a fronte di una tradizione formativa, che si esplica in termini peculiari, proprio per i Conservatorio e per l’Accademia nazionale di danza, istituzioni che hanno sempre regolato la didattica secondo archi scanditi all’interno di lunghi percorsi sostanzialmente continui e unitari, per studenti che si propongono allo studio musicale sin dalla giovane età, la stessa legge di Riforma prevede l’impegno di Conservatori e Accademia nazionale di danza anche nei segmenti propedeutici allo studio accademico. Tali istituzioni modulano l’offerta in modo da consentire l’accesso a studenti nel livello propedeutico e pre-professionale, e a tal fine possono sviluppare convenzioni con istituti di istruzione primaria e secondaria.
Il Conservatorio di musica “Bonporti” di Trento ha sviluppato una struttura organizzata del livello pre-professionale e dei segmenti propedeutici, che poggia innanzitutto su una rete di convenzioni, che lega il Conservatorio a istituti di istruzione secondaria, di primo e secondo grado. Inoltre, continua a consentire accesso, in numeri programmati, ai corsi tradizionali, nei livelli dei periodi precedenti quello superiore-accademico.
Le convenzioni legano il Conservatorio “Bonporti” di Trento all’Istituto comprensivo Trento 5, in funzione del progetto di Scuola media a caratterizzazione musicale “Bonporti” di Trento; all’Istituto comprensivo Riva 1, in funzione del progetto di Scuola media a caratterizzazione musicale “Bonporti” di Riva; all’Istituto di Istruzione delle Arti “Vittoria” in funzione del progetto di Liceo musicale “Bonporti”.
Questi progetti non sono recenti, e affondano le loro radici nello stesso Conservatorio, raccogliendo l’eredità di istituzioni una volte annesse al Conservatorio.
La Provincia autonoma di Trento, subito di seguito all’emanazione della Legge di Riforma, aveva proposto all’istituzione la necessità di una ridefinizione dei rapporti nei termini di una serie di convenzioni, tra istituzioni distinte: da una parte il Conservatorio, dall’altra gli istituti che venivano a integrare quelle esperienze.
Il rapporto, nella forma della convenzione tra enti distinti, ha quindi ottenuto una maturazione, che accede a prospettiva ormai lunga, di circa sei anni. Recentemente, nel 2006, la convenzione con le scuole medie ha incontrato una ridefinizione e aggiornamento, che ha consentito di varare la esperienza delle cosiddette scuole a caratterizzazione musicale. Si configura così un’articolazione dello spazio pre-professionale, e dei segmenti in esso individuati, segnata dalla presenza della scuola media a caratterizzazione musicale, prima, e del liceo musicale dopo. Prende forma l’idea di un percorso a pronuncia specifica, che declina in termini aggiornati, per schemi che la legge di riforma propone a rappresentazione, una tradizione che è importante, osservata nel mondo, per cui lo studio musicale, in termini non diluiti, ma abbastanza specificati, inizia da presto. La struttura venuta a definizione, per le scelte operate, secondo strategie che investono molte istituzioni – il Conservatorio, le altre istituzioni collegate per convenzione, e il governo della Provincia -, rispetto alle problematiche che riguardano lo studio della musica nello spazio del pre-professionale, consente di contemperare l’esigenza di uno studio che poggi su visioni culturali e didattiche articolate e a orizzonte largo, senza smarrire il senso di una tradizione formativa, per lo studio della musica a vocazione specifica, che chiama a una polarizzazione progressiva, ma già presto seminata e coltivata, per lo studio, infine, professionale. Tale struttura segue uno schema ideale, che dovrebbe procedere: dalla scuola a caratterizzazione musicale, attraverso il liceo musicale, sino allo studio accademico d’ordine superiore in Conservatorio.
Questo consente, oggi, di gestire la Riforma in modi contemperati, puntando al riassetto istituzionale e didattico del Conservatorio, nel segno dell’impegno sui percorsi accademici di ordine superiore, nel mentre continua a occuparsi degli anelli propedeutici. Produce transiti armonizzati nei vari cicli, con un raccordo delle competenze, tale che il passaggio possa darsi in termini di processi continui, raccordati e lineari.
Per quanto riguarda la fascia che chiameremo del propedeutico rispetto al livello superiore, il Conservatorio interviene, quindi, per come è auspicato anche nei testi della Riforma e di regolamenti collegati, secondo lo strumento della convenzione. La formazione antecedente può essere erogata dal Conservatorio, inoltre, anche in forme autonome, assicurando un progetto di raccordo, dei corsi musicali propedeutici, ai livelli superiori, in modo che il processo si dia in termini coordinati e armonizzati.
Convenzione Conservatorio-Provincia, per il rafforzamento del Progetto che coinvolge il Conservatorio, in relazione a scuole collegate (Scuole Medie a caratterizzazione musicale “Bonporti”, Trento e Riva, Liceo Musicale “Bonporti”, Trento)
Nel quadro come sopra delineato, appare decisivo e importante il passo cui si è posto mano, attraverso un testo di convenzione che lega Provincia autonoma di Trento e Conservatorio di musica “Bonporti” di Trento, in funzione dei progetti delle Scuole Medie a caratterizzazione musicale “Bonporti” di Trento e Riva, e del Liceo musicale “Bonporti”, assegnando risorse al Conservatorio, finalizzate all’erogazione di formazione musicale nell’ambito dei suddetti progetti.
Infatti, i costi della Riforma sono notevoli e producono un forte restringimento della capacità di intervento sull’anello del propedeutico. Il finanziamento dei progetti della formazione musicale propedeutica, concepita nei progetti richiamati, in funzione di una corrente di formazione armonica e ben integrata, rispetto allo sbocco dello studio accademico di ordine superiore, nella misura in cui il Conservatorio non possa farvi fronte con le sue risorse, consente un impegno esteso e non residuale sui progetti della formazione musicale propedeutica agli studi accademici, e un lavoro mirato, coerente, ben dispiegato.
Ciò che si propone è, quindi, il quadro di un processo di riforma che possa essere condotto in termini organici, senza strappi, in modo che la forte riformulazione cui l’Istituzione sta sottoponendosi, si produca nel segno di una strategia attentamente seguita, dettata da scelte consapevoli e mirate.
Si è detto già come il Conservatorio concepisca il contributo che può portare, in regime di convenzione, alla formazione musicale propedeutica agli studi accademici, e su questo versante intenda portare un suo impegno, in continuità, peraltro, con scelte che lo riguardano da molti anni. E come la condizione attuale, che richiede a tutti i Conservatori, l’impegno prioritario per l’alta formazione musicale, si proponga come difficile, rispetto alla capacità di produrre un impegno anche verso i segmenti precedenti, che non sia residuale, ma progettato e programmato. Ciò per ragioni soprattutto economiche, laddove costantemente interviene una contrazione nelle risorse finanziarie a disposizione delle Istituzioni, e da molti anni agisce il blocco degli organici, mentre la situazione, che si è resa più articolata, mobile, complessa, è esosa nel domandare, invece, investimenti finanziari e sempre nuove competenze. Nel mentre si dovrebbe agire con una spinta forte d’investimento per le nuove progettualità, e per i disegni che riguardano l’istituzione, soprattutto nella fase di transizione, che sta vivendo, si è costretti a ridurre la gittata dell’azione. Bisogna superare la frattura che può determinarsi, tra quanto è nel disegno strategico che si disegna sui testi normativi, e quanto è realmente dato alle istituzioni di realizzare. Nel caso particolare, per non contrarre corrispondentemente l’impegno sul propedeutico, segnalato, peraltro, in diversi passi normativi, come necessario, nell’attuale fase, di esplicitazione della riforma, e culturalmente essenziale affinché il segmento superiore possa svilupparsi pienamente e senza cadute di qualità, c’è bisogno che il Conservatorio sia dotato di risorse adeguate.
In questo senso muove l’approvazione, per delibera della Giunta provinciale, di un testo di Convenzione, che potenzia quanto il Conservatorio già esprime, sul progetto delle Scuole collegate, per la formazione musicale propedeutica agli studi accademici, dalle Scuole medie a caratterizzazione musicale “Bonporti”, al Liceo musicale “Bonporti”. La Convenzione disegna la possibilità che il Conservatorio, laddove non riesca a far fronte agli impegni che lo riguardano in relazione al suddetto progetto, possa ricorrere a risorse messe a disposizione dalla Provincia, nei termini che il testo disegna. Si tratta di uno strumento utile e flessibile, che consente margini mobili di intervento, in relazione alle condizioni che vengono a generarsi, che consente al Conservatorio di guardare al futuro con prospettive diverse, nella possibilità di progettarsi in senso complesso, come è utile e importante, soprattutto nella fase di cambiamenti che oggi sta vivendo.



