dicembre, 2018

18dic20:30Concerto di natale 2018Magnificat20:30

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dir. Mº Marco Somadossi
Soprani Elena Di Marino e Seon Jeong Park

Orchestra di Fiati del Conservatorio “F.A. Bonporti” di Trento
Coro del Conservatorio “F.A. Bonporti” di Trento, dir. Mº Lorenzo Donati
Coro “Marc’Antonio Ingegneri”, dir. Mº Matteo Valbusa

Programma

 

Alfred Reed (1921-2005)
RUSSIAN CHRISTMAS MUSIC per orchestra di fiati

Carol of the Little Russian Children

Antiphonal Chant

Village Song

Cathedral Chorus

 Morten Lauridsen (1943-viv.)
O MAGNUM MYSTERIUM per coro a cappella

John Rutter (1945-viv.)
MAGNIFICAT per orchestra di fiati, coro e soprano solo

Magnificat anima mea – Luminoso e gioioso

                        Of a Rose, a lovely Rose – Tranquillo e scorrevole

                       Quia fecit mihi magna – Andante maestoso

                        Et misericordia – Andante fluente

                       Fecit potentiam – Allegro energico

                       Esurientes – Lento e calmo

                       Gloria Patri – Maestoso

 

Orchestra di Fiati del Conservatorio “F.A. Bonporti” di Trento

 

Flauti Mattia Delvecchio, Daniele Elia D’Incà, Marianna Grieco, Matteo Roccheggiani

Oboe Fiamma Di Gennaro, Sofia Gravili, Paolo Vivaldelli

Clarinetti Andrea Bazzoli, Ilaria Berardi, Simone Bertagnolli, Bernardo Bertamini, Jacopo Bertoncello, Jessica Dal Fovo, Margherita Dal Fovo, Michele Pezzedi, Agostino Poli, Sara Russo, Davide Simionato, Chiara Tabarelli De Fatis, Angela Verones, Erica Dell’Anna, Silvia Dellamaria

Sassofoni Chiara Biasioli, Nicolò Cortesia, Caroline Leigh Halleck, Zaki Vadovitch, Linda Scalet, Andrea Tunon Lopez, Jiayi Ren

Fagotti Elisa Battiston, Martina Gaddo, Vera Violante

Corni Edwin De Gasperi, Lara Eccher, Tiziano Gaddo, Gabriele Zucchini

Trombe Giacomo Bettucchi, Isabella Fia, Federico Galante, Daniele Grot, Verena Menardi, Michelle Zappini

Tromboni Luca Pezzedi, Abel Rossi, Mattia Perrina

Eufoni Michele Nascente, Enrico Zappini

Tuba Sebastiano Gottardi

Percussioni Michele Bischof, Daniel Bortolotti, Tiziano Gonella, Mattia Menapace, Filippo Pelucchi, Demetrio         Schintu

Contrabbassi Giacomo Lorenzi, Emilio Graziano

Arpa Erica Tommasi

 

Coro del Conservatorio “F.A. Bonporti” di Trento, dir. Mº Lorenzo Donati

Coro “Marc’Antonio Ingegneri”, dir. Mº Matteo Valbusa

Soprani Veronica Bresadola, Mateja Černic, Miriam Comito, Sara Corriga, Jessica Dalfovo, Gaia Da Rugna, Sara De Cristofaro, Elena Di Marino, Elizabeth Espindola, Viviana Esposito, Camilla Merz, Viviana Miorelli, Fiorella Monsorno, Serena Nardelli, Sheila Rech

Soprani coro Marc’Antonio Ingegneri  Nazzarena Bellamoli, Ana Croitoru, Morena Modulon

Contralti Samuele Broseghini, Sara Bolner, Maria Ciavarella, Federico Fiorio, Antea Giacomozzi, Anita Grossule, Ariana Kraljich, Clara Lanzinger, Costanza Leuzzi, Maria Moser, Anna Passarini, Elisa Zuccatti.

Contralti coro Marc’Antonio Ingegneri Silvia Benedetti, Virginia Mazzi, Luigina Pollini, Tiziana Solimani

Tenori Federico Bassetto, Nikos Betti, Daniele De Carolis, Daniele D’Incà, Damiano Malesardi, Filippo Pelucchi, Stefano Siciliano, Federico Viola, Matej Velikonja, Michele Weis

Tenori coro Marc’Antonio Ingegneri Gabriele Alloro, Piergiorgio Bellamoli, Cristian Broccolato

Bassi Gioele Andreolli, Stefano Barberio, Enrico Correggia, Ivo De Ros, Sebastiano De Salvo, Tommaso Merighi, Riccardo Miolo, Sergio Mutalipassi, Niccolò Porcedda

Anche quest’anno il Duomo di Trento ospita il concerto di Natale organizzato dal Rotary Club Trentino Nord, dal quotidiano l’Adige e dal Conservatorio Statale di Musica “F.A. Bonporti” di Trento e Riva del Garda. All’appuntamento di quest’anno, il “Bonporti” contribuisce mobilitando due dei proprî ensembles strumentali e vocali: l’Orchestra di Fiati, diretta dal Mº Marco Somadossi, ed il Coro da camera, diretto dal Mº Lorenzo Donati, cui si unisce il Coro “Marc’Antonio Ingegneri” di Verona, diretto dal Mº Matteo Valbusa. Insieme ai soprani Elena Di Marino e Seon Jeong Park, le tre formazioni si cimentano con significative composizioni di tre compositori anglosassoni della nostra epoca: gli americani Alfred Reed (1921-2005) e Morten Lauridsen (n. 1943) e l’inglese John Rutter (n. 1945).

Da secoli non semplicemente il Natale ma soprattutto lo “spirito del Natale” costituisce uno degli appuntamenti più significativi della cristianità, comportando, parallelamente al ricorso a sofisticate forme cerimoniali, la sollecitazione d’un profondo impegno sul versante della creatività artistica, nel cui ambito un ruolo emblematico è quello svolto dall’arte musicale. Mistero, sacralità, stupore, senso di pace e fratellanza sono in effetti le dimensioni, assai connotate sul piano emotivo, che la parola “Natale” chiama prontamente in causa: dimensioni rispetto alle quali il ricorso alla musica appare una sorta d’implicita necessità, come testimonia direttamente il brano di Lauridsen, O magnum mysterium, dedicato ad un tema centrale della festa natalizia, il mistero della natività.

Di Reed viene presentata la composizione per banda sinfonica Russian Christmas Music, scritta nel 1944 per l’esecuzione in un concerto organizzato a Denver – e radiotrasmesso dalla NBC – al fine di migliorare le relazioni fra Stati Uniti d’America ed Unione Sovietica. La commissione, comportante la presenza d’espliciti rinvii a musiche russe, fu esaudita da Reed attraverso il ricorso a brani natalizi del paese euroasiatico, i richiami ai quali sono inseriti in un movimento articolato in quattro sezioni, dominate via via da una carola del secolo XVI, un canto antifonale, un canto popolare e suggellate dal conclusivo, grandioso Coro della Cattedrale.

La composizione di John Rutter si rivolge ad un testo fra i più significativi del repertorio storico-musicale: il Magnificat. Presentato alla «Carnegie Hall» di New York nel 1990, esso si propone come una personale rivisitazione del testo sacro (testimoniata fra l’altro dall’inserzione dell’antico poemetto inglese Of a Rose, a lovely Rose) alla luce della funzione da esso originariamente assunta, nel primo capitolo del Vangelo secondo Luca: quella di un canto di lode della giovane Maria, che ringrazia Dio per la liberazione del proprio popolo. Il compositore ne declina infatti i contenuti ispirandosi alle gioiose celebrazioni mariane, tanto peculiari delle culture ispaniche, concependo l’opera come una «luminosa festa dal sapore latino».

                                                                      Gianni Ruffin

Ora

(Martedì) 20:30

Località

Duomo di Trento

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