ottobre, 2021

07ott20:3022:00Orfeo ed Euridice20:30 - 22:00

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AZIONE  TEATRALE IN TRE ATTI  DI RANIERI DE’ CALZABIGI
MUSICA DI CHRISTOPH WILLIBALD GLUCK

Nel mito greco, cantato da Virgilio ed Ovidio, Orfeo è il poeta per ecellenza, la personificazione del canto. Con la sua lira e la sua voce melodiosa riesce a sedurre uomini, animali e perfino alberi e sassi. Orfeo si innamora, ricambiato della ninfa Euridice e la sposa. Ma il loro connubio dura pochissimo. Euridice viene morsa al tallone da un serpente velenoso e muore.
Dal compianto per Euridice ha inizio l’opera di Gluck. Orfeo piange sulla tomba della sposa e non vuole rassegnarsi. Compare Amore e lo conforta: Giove avuto pietà di Orfeo egli concede di scendere nell’Ade per riportare in vita la sua consorte, ma a condizione di non rivolgerle lo sguardo fino a che non abbiano lasciato il mondo infernale. A questo punto inizia l’atto secondo, ambientato nell’Ade. Le furie non vogliono permettere ad Orfeo di varcare la soglia, ma il suo canto e il suono della lira le commuovono e le inducono ad aprirgli il varco. I due sposi finalmente si ricongiungono, ma Orfeo, straziato dal pianto di lei che non comprende perché egli non le rivolga né uno sguardo né una carezza, incautamente si volta precipitandola nuovamente nella morte. La disperazione di Orfeo è infinita e si sfoga con il celebre canto ” Che farò senza Euridice: sorta di ossimoro, per la dolcezza della melodia in apparente contrasto con lo strazio del protagonista. Orfeo vuole uccidersi, per ritornare per sempre dalla sua amata, ma a frenarlo ricompare Amore, deus ex machina che risveglia Euridice dalla morte e ricongiunge felicemente gli sposi.
I compositori di ogni tempo si sono sempre accostati al mito d’Orfeo proprio per il suo significato che assegna alla musica e al canto poteri sovrumani.
Gluck compone il suo Orfeo ed Euridice nel 1762, e con la sua opera comincia a mettere in pratica quei cambiamenti che porteranno poi il nome di riforma Gluck – Calzabigi che ebbero il merito indiscusso di aprire la strada a un nuovo corso della storia dell’opera.

Ora

(Giovedì) 20:30 - 22:00

Località

Teatro don Bosco

viale dei Tigli

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