OI DIALOGOI

 progetto-rete tra studenti e docenti di Conservatori e Università
sulla scorta di Interpretazione. Reti di relazioni generate da un’opera d’arte.
(primavera-autunno 2021)

OI DIALOGOI è un esperimento a più mani; ma è soprattutto iniziativa di ricerca (tratto molto importante) che parte da studentesse e studenti.

E’ un derivato di Interpretazione. Reti di relazioni generate da un’opera d’arte (progetto di ricerca ormai avviato da quattro anni che dà frutti interessanti anche sul piano della pubblicazione in volumi); ma la declinazione di OI DIALOGOI è fortemente originale; è invito a una creazione di rete di ricerca tra docenti e studenti – ma soprattutto tra studenti, che attivamente si conoscono e agganciano ulteriori reti creative, tese alla creazione di futuro.

NOVITA’ DEL PROGETTO
E’ da sottolineare l’importanza di una ricerca dettata da esigenza vocazionale (non da conteggio crediti, o non solo) e da desiderio di indagare ed esprimersi autonomamente, in modo il più possibile non eterodiretto. Creatività personale, profonda originalità, unicità della persona; ma anche: sentirsi parte di un’amplissima comunità di studiosi (senza troppe gerarchie) e quindi fautori di un nuovo mondo inclusivo e aperto al possibile (un possibile che gli stessi studenti sono): ecco aspetti diversissimi tra loro ma collegati, e felicemente, a costituire virtuoso carburante per il futuro.

Il fatto che l’esigenza sia partita dagli studenti è testimoniato dai numerosi scritti e progetti già delineati o auspicati, nonché dalle adesioni spontanee, tese a fare comunità e nutrirsi di pensiero.

OI DIALOGOI
Il motivo del titolo: l’evidente riferimento a Platone marca sia la volontà di costituire reti di dialogo, sia l’esigenza di confrontarsi con qualche cosa di condiviso, sia, ancora, l’emozione collegata alla scoperta, che spessissimo non prescinde dal dialogo ma è totalmente basata sull’idea di relazione, fonte di ogni ispirazione; l’altro che ci costituisce è d’altra parte il pane quotidiano dell’interprete, e persino il cuore dell’insegnamento.

RETE
Si pensa a una rete policentrica la cui vita è sempre da concepire in divenire: un divenire completamente costituito da vocazione personale e relazione, nel senso ampio e creativo del termine. Il dispositivo di OI DIALOGOI crea condizioni, non opere – queste (brevi, anche nella forma del commento o del tentativo; o lunghe e strutturate; singole o collettive; classiche, multimediali, futuristiche) sono esito della ricerca degli studenti. La rete non esiste a priori: è da fare. L’esperimento è aperto a molti possibili esiti, dunque: tutti dipendono dalla creatività degli studenti – operatori e docenti del nostro futuro prossimo.

L’ispirazione, in parte, proviene dalle lezioni che quest’anno, in forma sperimentale, i docenti donano, a volontà, sotto forma di video e\o eventuale bibliografia e aperura alla ricerca. Tali video sono da considerare come Inviti al pensiero e saranno inseriti in un archivio web (v. documento allegato). Larga fonte di ispirazione sono i contatti tra studenti, in parte regolamentati, in parte liberi e frutto di mutua conoscenza, cioè, di nuovo, di rete. I collegamenti non sono predeterminabili, naturalmente, ma elettivi: e non costrittivi, ma fonte di scelta; non obbligatori, ma vocazionali. E’ intenzione di tutti rispettare anche il lavoro solitario e l’incontro relazionale al vertice che in ogni interprete avviene: sia che questo metta capo a reti concrete, intessute con altri studenti e docenti, sia che questo metta capo a una rete di collegamenti interiori, atti a nutrire l’atto interpretativo e la visione del mondo.

VIDEO di presentazione: lancio e risposte.
Quest’anno il Conservatorio proponente è Trento: ma la cosa deve essere intesa in divenire. Il policentrismo della rete scommette proprio sulla possibilità di agire, e forse se ne avverte il bisogno, non già sulla scorta di competitività e prioritarismi, ma sulla fiducia in un comune entusiasmo. Dunque il primo video parte da Trento, completamente fabbricato dagli studenti, e non costituisce che un generalissimo programma e un invito; gli studenti delle Università e dei Conservatori invitati potranno rispondere sia mettendosi in contatto con gli indirizzi riportati nei link allegati al video e in descrizione, sia contattando il docente di riferimento e segnalando un proprio interesse, sia – solo se vorranno – producendo a loro volta un video di invito, rivolto all’intera compagine dei loro colleghi, locali e non solo.

TEMI: Legami con INTERPRETAZIONE. RETI DI RELAZIONI GENERATE DA UN’OPERA D’ARTE.

Rimangono vivi i quattro filoni di pensiero finora proposti da Interpretazione.

Il primo, quello di quest’anno (dunque l’ultimo in ordine di tempo), che prende a tema la Comunità (Nuove Alleanze – Polis sparita?); gli altri: i tre precedenti argomenti già affrontati da Interpretazione nelle edizioni passate (dalla terzultima alla prima: Sogni, Visioni, Utopie; Tradurre, tradire, trasformare; La forma a partire da Beethoven).
Suggestivo pensare che le ricerche dei Docenti – i quali sono chiamati sempre più spesso a svolgere attività documentata – si intersechino con l’attività di pensiero degli studenti, in un assetto dialogico originale, sperimentale e oggi assolutamente vitale.

 

 
5 Giugno 2021 ore 9.15 – 16.30. 
Eccoci al primo appuntamento ufficiale espressamente dedicato a OI DIALOGOI, progetto di ricerca aperto e voluto dagli studenti, legato agli argumenta di Interpretazione. Reti di relazioni generate da un’opera d’arte.
 
A partire da qualche costellazione di interesse nata tra docenti di riferimento e studenti già al lavoro, si svolgerà sabato prossimo il primo seminario online sulla natura del luogo-tempo e la musica, da intendersi come invito al pensiero aperto ai più diversi esiti speculativi e artistici in senso lato. Il fine è creare reti di relazioni tra studenti di varia provenienza e vocazione e tra studenti e docenti disponibili a seminare sapere, in risposta alle richieste e in attesa di imprevedibili germogli.
 
Ciò nella più nobile tradizione socratica del dia-logos, che porta sulla terra la natura metafisica del logos, costituendo l’uomo e il suo linguaggio – che ancora una volta è dialogo – come l’insopprimibile tramite con l’infinità del comprendere che tutti ci riguarda.
 
Vogliamo ringraziare i docenti: Pier Alberto Porccedu Cilione, Carlo Serra, Francesco Schweizer, Piero Venturini per la costellazione luogo-tempo, cui contribuisce in modo decisivo anche la Prof.ssa Sara Favargiotti, UniTn. Ricordiamo anche l’apertura a OI DIALOGOI da parte del Prof. Marco Uvietta che ha invitato al suo Seminario di Drammaturgia Musicale (interamente in lingua tedesca) studentesse, studenti, docenti interessati, entusiasti dell’iniziativa conclusasi qualche giorno fa.
 
I partner: Conservatori di Trento, Como, Venezia; Università di Siena, Rende, Verona, Trento.
Gli argomenti-costellazioni ad oggi emersi: 
– la natura del luogo-tempo e la musica;
– la malinconia e il fenomeno artistico-letterario del vampirismo (docenti di riferimento: Proff. Margherita Anselmi, Federica Fortunato, Lara Uras, Anna Vildera, Simone Zacchini).
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